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	<title>Kyllwtr's blog</title>
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	<description>..glimpses of the world....</description>
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		<title>Installazione di Drupal in webspace</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Apr 2012 16:16:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>kyllwtr</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informatica]]></category>
		<category><![CDATA[CMS]]></category>
		<category><![CDATA[DRUPAL]]></category>
		<category><![CDATA[DRUPAL INSTALLAZIONE]]></category>

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		<description><![CDATA[Recentemente mi ha incuriosito la disponibilità di piattaforme web per la realizzazione di siti generici, chiamati CMS (Content Management Software). Sotto un certo punto di vista, WORDPRESS appartiene ad una specializzazione di questi software, quelli dedicati ai BLOG. Se il sito &#8230; <a href="http://www.ars21.net/blog/?p=1138">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Recentemente mi ha incuriosito la disponibilità di piattaforme web per la realizzazione di siti generici, chiamati <strong>CMS</strong> (Content Management Software).</p>
<p>Sotto un certo punto di vista, <strong>WORDPRESS</strong> appartiene ad una specializzazione di questi software, quelli dedicati ai BLOG.<br />
Se il sito che si vuole realizzare deve avere le caratteristiche del <strong>blog</strong>, niente di meglio che utilizzare <strong>WORDPRESS</strong>, potente e semplice nel contempo, con una vasta scelta di temi e plug-in.</p>
<p>Ma se il sito deve essere organizzato in modo più articolato, <strong>WORDPRESS</strong> e tutti i software specializzati mostrano la corda.<br />
Certamente alcuni plug-in e temi permettono di espanderne le funzioni e di allestire siti gradevoli e funzionali anche in questi casi, ma perchè non verificare l&#8217;offerta di software <strong>CMS</strong>?</p>
<p>Detto che, se si vuole realizzare un BLOG, converrà utilizzare un software specializzato per BLOG, se si vuole realizzare un WIKI, converrà utilizzare un software per WIKI e così via, l&#8217;utilizzo di un CMS dovrebbe consentire la realizzazione di siti adatti alle più diverse esigenze di comunicazione.</p>
<p>Esistono diverse piattaforme. Ho preso di mira alcune di queste (<strong>Drupal</strong>, <strong>Joomla</strong> e <strong>Typo</strong>).<br />
Qui fornisco un breve reseconto della mia esperienza nell&#8217;installazione di <strong>Drupal</strong> <strong>7</strong> in un webspace.<span id="more-1138"></span></p>
<p>Le problematiche d&#8217;installazione differiscono a seconda che il software debba essere installato su un server proprietario, su host virtuale affittato o in uno spazio noleggiato (webspace), come appunto è il mio caso.<br />
I primi due casi in fondo si assomigliano; tocca all&#8217;amministratore installare e configurare a priori tutti gli applicativi che servono, in questo caso (come generalmente necessario) <strong>MySql</strong>, <strong>PHP</strong> oltre al server WEB. Qui si è amministratore e si ha perciò grande libertà di utilizzo e configurazione dei vari applicativi.</p>
<p>In un webspace non si ha la possibilità di installare <strong>PHP</strong> e <strong>MySql</strong>: o questi software sono già installati o non si ha la possibilità di utilizzare i vari software <strong>CMS</strong>.<br />
D&#8217;altra parte si ha lo stesso problema pure con <strong>WORDPRESS</strong>.</p>
<p>Lo svantaggio fondamentale di un webspace è che le possibilità di ritocchi alla configurazione, se disponibile, è veramente limitata; difficile addirittura la possibilità di aggiornamento di <strong>MySql</strong> o <strong>PHP</strong> se versioni datate.<br />
Può perciò diventare un problema scegliere tipo e versione di software <strong>CMS</strong>, con la possibilità, neppure remota, di scoprire poi che il programma non funziona per problemi di configurazione.</p>
<p>Spesso il provider fornisce delle soluzioni già configurate e facilmente installabili: se disponibili, consideratele attentamente. L&#8217;esperienza mi dice che però qualche problema può esserci lo stesso&#8230;&#8230;</p>
<h2>Host WINDOWS</h2>
<p>Il mio primo tentativo per installare <strong>DRUPAL</strong> è iniziato con il mio spazio web noleggiato su <strong>ARUBA</strong>. Per varie ragioni, questo spazio è hostato su <strong>WINDOWS</strong>. Il server ha installato la versione <strong>PHP</strong> per <strong>WINDOWS</strong> ed ho a disposizione una quota di un database MySQL residente su altro server.<br />
Questa è anche la configurazione che utilizzo per il mio <strong>BLOG</strong> con <strong>WORDPRESS</strong>.</p>
<p>Per prima cosa verifico la compatibilità della versione <strong>MySQL</strong> e <strong>PHP</strong> con quella richiesta da <strong>DRUPAL</strong>. Per MySQL non c&#8217;è problema; per PHP scopro di avere installato la versione <strong>5.2.12</strong> mentre Drupal 7 raccomanda versioni a partire dalla <strong>5.3</strong>: fortunatamente accetta anche versioni uguali o superiori alla <strong>5.2.5</strong>.<br />
Esistono alcuni requisiti di configurazione, generalmente ben dettagliati, ma oltre ad essere in genere molto tecnici, in un webspace poco si può fare e non resta perciò che sperare che lo spazio sia conforme a quanto richiesto.</p>
<p>Seguo dunque le istruzioni d&#8217;installazione riportate sul sito <a href="http://drupal.org/documentation/install/beginners" target="_blank">DRUPAL</a> (esiste anche un sito italiano <a href="http://drupal.it" target="_blank">drupal.it</a>).<br />
Dopo aver caricato il software e preparato i permessi (operazione che con <strong>WINDOWS</strong> richiede procedura differente rispetto a <strong>LINUX</strong>, almeno con ARUBA: non cambiate i permessi con il vostro programma <strong>FTP</strong> perchè non ha nessun effetto. Usate il pannello di controllo che il provider mette a disposizione), mi accingo a lanciare l&#8217;esecuzione del programma e del suo installer.</p>
<p>Lo script viene eseguito e nonostante un messaggio d&#8217;errore ho la possibilità di eseguire alcuni step dell&#8217;installazione. Al terzo step, verifica dei requisiti, l&#8217;installazione si ferma riscontrando tre problemi fondamentali relativi alla configurazione di PHP: register globals, extensions e PDO supports.<br />
Questi problemi su server proprietario  o host virtuale sono facilmente superabili, ma non lo sono in un ambiente webspace. Probabilmente chiedendo al proprio HOST si potrebbe ottenere alcune modifiche.<br />
Il problema da me riscontrato, comunque, non si presenterà necessariamente a tutti, anche nell&#8217;ambito dello stesso HOST provider. E&#8217; possibile che installazioni più recenti abbiano configurazioni più adeguate (ad esempio, di sicuro, PHP 5.3 ha di default la configurazione dei register globals diversa rispetto alla versione 5.2).</p>
<p>A questo punto devo rinunciare all&#8217;installazione sull&#8217;host WINDOWS.</p>
<h2>Host LINUX</h2>
<p>Mi piace perseverare e dato che con un canone aggiuntivo di 10€ annui ho la possibilità di avere uno spazio web linux aggiuntivo, lo attivo.<br />
Qui, mi dico, dovrei avere meno problemi. Lo stesso provider mette a disposizione un installer, inoltre si ha la possibilità di variare qualche parametro in più di configurazione del <strong>PHP</strong>.<br />
Mi aspetto un&#8217;installazione in discesa&#8230;..</p>
<p>La delusione arriva subito come una doccia gelata.<br />
Non ho usato l&#8217;installer fornito perchè questo installa la versione <strong>6.20</strong> che dovrebbe essere successivamente aggiornata ad almeno alla versione <strong>6.25</strong>.<br />
Sono partito direttamente con l&#8217;installazione della versione <strong>7</strong>.</p>
<p>Appena lancio l&#8217;installazione ottengo questo errore e tutto si ferma:<br />
<strong>Internal Server Error: 500</strong><br />
<strong>The server encountered an internal error or misconfiguration and was unable to complete your request&#8230;..</strong></p>
<p>Leggendo i file di log ottengo quanto segue:<br />
<em>htaccess: order not allowed here</em><br />
e<br />
<em>.htaccess: DirectoryIndex not allowed here</em></p>
<p>In sostanza il problema nasce da due direttive inserite nel file .htaccess nella cartella principale dell&#8217;installazione <strong>DRUPAL</strong> (ricordo che il file <strong>.htaccess</strong> è per LINUX un file <em>nascosto</em>).<br />
Queste due direttive vanno a richiedere di apportare delle modifiche alla configurazione del server <strong>APACHE</strong> che non sono accettate dalla configurazione base del server del mio provider.<br />
Incuriosito ho provato a installare <strong>DRUPAL</strong> con l&#8217;installer fornito da ARUBA. Il software (versione 6.20) si è installato senza problemi. Verificando il file <strong>.htaccess</strong> ho visto che  le due direttive erano commentate.<br />
Le direttive sono le seguenti:</p>
<p><span style="font-family: courier new,courier; font-size: small;"># Don&#8217;t show directory listings for URLs which map to a directory.</span><br />
<span style="font-family: courier new,courier; font-size: small;"> Options -Indexes</span></p>
<p><span style="font-family: courier new,courier; font-size: small;"># Follow symbolic links in this directory.</span><br />
<span style="font-family: courier new,courier; font-size: small;"> Options +FollowSymLinks</span></p>
<p>Ho provato a commentarle e il software si è installato regolarmente.<br />
Ho trovato successivamente in rete un suggerimento ad aggiungere la seguente direttiva:</p>
<p><span style="font-family: courier new,courier; font-size: small;">&lt;Directory “/path/to/your/webroot”&gt;</span><br />
<span style="font-family: courier new,courier; font-size: small;"> AllowOverride All</span><br />
<span style="font-family: courier new,courier; font-size: small;"> Options FollowSymLinks</span><br />
<span style="font-family: courier new,courier; font-size: small;"> &lt; /Directory&gt;</span></p>
<p>ma francamente non ho provato, lasciando l&#8217;installazione così come era.<br />
Ho però riscontrato un problema curioso.<br />
La cartella <span style="font-family: courier new,courier;">mysite/drupaldirectory/sites/default/files</span> non era più accessibile dal file manager e dal client <strong>FTP</strong>, pur avendo in precedenza settato i diritti sia in lettura che scrittura per tutti (vedi procedura d&#8217;installazione).<br />
Il problema si è risolto modificando i diritti e ripristinandoli successivamente.</p>
<p>Alla fine DRUPAL è attivo e posso cominciare la mia sperimentazione.<br />
Un&#8217;ultima nota.<br />
DRUPAL richiede che <strong>PHP</strong> abbia almeno <strong>64Mb</strong> di memoria dedicata; sarebbe meglio che questa sia <strong>128Mb</strong> se si prevedono di usare diversi moduli aggiuntivi.</p>
<p>La mia installazione PHP <strong>WINDOWS</strong> mi metteva a disposizione <strong>128Mb</strong> mentre, curiosamente, l&#8217;installazione <strong>LINUX</strong> me ne mette solo <strong>64Mb</strong>.<br />
Proverò a chiedere al mio provider&#8230;..</p>
<h2>Aggiunta del 01/05/2012</h2>
<p>Si dovrebbe pure modificare il file .htaccess nel percorso<br />
<span style="font-family: courier new,courier;">mysite/drupaldirectory/sites/default/files</span><br />
perché altrimenti si avranno dei problemi con i file caricati dal browser (ad esempio per il logo).</p>
<p>Il file contiene le seguenti righe:<br />
<span style="font-family: courier new,courier;">#SetHandler Drupal_Security_Do_Not_Remove_See_SA_2006_006</span><br />
<span style="font-family: courier new,courier;">Options None</span><br />
<span style="font-family: courier new,courier;">Options +FollowSymLinks</span></p>
<p>Commentare le due righe Options.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Sacro Monte di Varallo Sesia</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Mar 2012 21:27:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>kyllwtr</dc:creator>
				<category><![CDATA[Glimpses of the world]]></category>
		<category><![CDATA[Sacro Monte Varallo]]></category>

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		<description><![CDATA[Dalla fine del 400 si cominciarono a costruire in Italia i primi Sacro Monte, percorsi devozionali che si sviluppano su alture talvolte sovrastanti città o paesi importanti. Nel cattolico nord dell&#8217;Italia, furono costruiti alcuni dei più pregevoli e importanti di &#8230; <a href="http://www.ars21.net/blog/?p=1118">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dalla fine del 400 si cominciarono a costruire in Italia i primi Sacro Monte, percorsi devozionali che si sviluppano su alture talvolte sovrastanti città o paesi importanti.<br />
Nel cattolico nord dell&#8217;Italia, furono costruiti alcuni dei più pregevoli e importanti di questi percorsi, tant&#8217;è che oggi ben 9 Sacro Monti di Lombardia e Piemonte sono stati inclusi dall&#8217;UNESCO nella lista di beni appartenenti al patrimonio dell&#8217;umanità.</p>
<p style="padding-left: 30px;"><a href="http://www.ars21.net/blog/../public/wp-content/uploads/2012/03/IMG_3135r.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1121" title="Sacro Monte di Varallo" src="http://www.ars21.net/blog/../public/wp-content/uploads/2012/03/IMG_3135r-500x334.jpg" alt="Sacro Monte di Varallo" width="500" height="334" /></a></p>
<p>Il Sacro Monte di Varallo Sesia è uno di questi. La sua storia risale alla fine del &#8217;400 quando il frate Padre Bernardino Caimi, di ritorno dalla Palestina, volendo proporre ai fedeli un percorso sostitutivo al peregrinaggio in Terra Santa, iniziò ad adoperarsi affinchè il suo progetto prendesse forma.</p>
<p><span id="more-1118"></span>Nel giro di una ventina d&#8217;anni alcune cappelle erano già state completate, ma, in complesso, ci vollero circa un paio di secoli per completare l&#8217;opera che oggi conta circa 50 edifici, 4000 figure e 400 statue.<br />
Da citare il lavoro di Gaudenzio Ferrari, architetto e artista valsesiano e l&#8217;apporto di San Carlo Borromeo.</p>
<p>Una particolarità, forse unica, diverse delle 400 statue hanno capelli veri.</p>
<p><a href="http://www.ars21.net/blog/../public/wp-content/uploads/2012/03/IMG_3109r.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1122" title="L'ultima cena al Sacro Monte di Varallo" src="http://www.ars21.net/blog/../public/wp-content/uploads/2012/03/IMG_3109r-500x334.jpg" alt="" width="500" height="334" /></a></p>
<p>Il Sacro Monte è raggiungibile a piedi da Varallo o con funivia. E&#8217; anche possibile raggiungerlo con l&#8217;auto: ampi parcheggi permettono comunque di lasciare l&#8217;automezzo per visitare la sommità del monte.</p>
<p>Al <a title="Sacro Monte Varallo" href="http://www.ars21.net/album/smv2012" target="_blank">seguente link </a>trovate una breve galleria di mie foto del Sacro Monte.</p>
<p>Informazioni più dettagliate si possono trovare nel <a href="http://www.sacromontedivarallo.it/" target="_blank">sito del Sacro Monte</a> o su <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sacro_Monte_di_Varallo" target="_blank">Wikipedia</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Sony e-book reader PRS-T1</title>
		<link>http://www.ars21.net/blog/?p=1093</link>
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		<pubDate>Sun, 26 Feb 2012 16:44:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>kyllwtr</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informatica]]></category>

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		<description><![CDATA[Da un paio di mesi è disponibile anche in Italia il nuovo e-book reader della Sony, reclamizzato come il più leggero al mondo (e leggero lo è davvero). Da un po&#8217; di tempo stavo valutando se acquistare un dispositivo del &#8230; <a href="http://www.ars21.net/blog/?p=1093">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da un paio di mesi è disponibile anche in Italia il nuovo e-book reader della Sony, reclamizzato come il più leggero al mondo (e leggero lo è davvero).</p>
<p>Da un po&#8217; di tempo stavo valutando se acquistare un dispositivo del genere.<br />
Credo che avere la copia stampata del libro sia certamente meglio che possedere una copia virtuale che prende vita solo se le batterie e l&#8217;elettronica lo permette; ma, volendo comunque un dispositivo per memorizzare e leggere alcuni libri e documenti, la scelta poteva cadere su un tablet o su un e-book reader, dispositivi che in realtà hanno poco in comune tra loro.</p>
<div id="attachment_1109" class="wp-caption aligncenter" style="width: 594px"><a href="http://www.ars21.net/blog/../public/wp-content/uploads/2012/02/P2260002Mr.jpg"><img class="size-large wp-image-1109" title="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" src="http://www.ars21.net/blog/../public/wp-content/uploads/2012/02/P2260002Mr-1024x768.jpg" alt="" width="584" height="438" /></a><p class="wp-caption-text">Sony PRS-T1</p></div>
<p>Il tablet ha decisamente potenzialità maggiori, possibilità di eseguire applicazioni diverse che possono essere installate a piacere, schermo ad alta risoluzione e a colori.<br />
<span id="more-1093"></span>Ma proprio queste caratteristiche diventano negative se lo scopo principale è la lettura di libri.<br />
Il display brillante a colori è molto più affaticante per gli occhi delle pagine stampate e una lunga lettura diventa problematica; il peso del dispositivo non è del tutto trascurabile (il più leggero IPAD2 disponibile pesa più di 600 grammi, come un libro di medio peso che però ha dalla sua una maneggevolezza migliore per la lettura). La durata della batteria non è poi entusiasmante.</p>
<p>Sì, credo che il tablet possa essere usato per leggere, ma non è di certo lo strumento ideale per la lettura&#8230;<br />
Gli e-book reader sono stati invece pensati per la lettura; questo ha fatto sì che siano stati realizzati dispositivi con parecchie limitazioni che però si traducono in vantaggi per l&#8217;utilizzo: display monocromatico <strong>e-ink</strong> che assomiglia molto alla carta stampata, leggerezza, durata elevata della carica e dimensioni simili ad un libro tascabile. Inoltre anche il costo è decisamente più basso e facilmente ripagabile con le prime letture di libri gratuiti o a basso costo.</p>
<p>Il display <strong>e-ink</strong> ha diversi difetti: oltre ad essere monocromatico, presenta l&#8217;immagine latente, tanto è che solitamente il contenuto visualizzato è cancellato invertendo la visualizzazione prima di mostrare la nuova pagina; ciò lo rende inadatto a visualizzare pagine con immagini in movimento. Questo comportamento è evidente anche con alcune pagine WEB che si riformattano durante il caricamento.</p>
<p>Ma gli e-book reader sono fatti per leggere i libri e quindi possiamo sorvolare su queste limitazioni (i sostenitori delle specifiche <strong>EPUB3</strong> non saranno d&#8217;accordo) e così facendo mi sono accorto che il reader può soddisfare anche un tenace difensore della carta stampata come me.</p>
<p>Il Sony, come la maggior parte dei dispositivi di questo genere, ha una risoluzione di 800&#215;600 con 16 livelli di grigio e una dimensione di 6&#8243;. La pagina di lettura è perciò paragonabile a quella di un libro tascabile, anche se qui c&#8217;è il vantaggio di poter scegliere le dimensioni del carattere (e anche il tipo di font). La cornice aggiunge un po&#8217; di spazio (ho letto lamentele dovute alla cornice lucida che non sono del tutto infondate, anche se in realtà non lo trovo un problema importante), ma anche mani piccole come le mie possono agevolmente maneggiare per la lettura il reader.<br />
Sfogliare le pagine è facile e comodo grazie al touch screen e, sempre grazie al touch, evidenziare del testo per interpellare uno dei vocabolari presenti (vi sono due dizionari della lingua inglese e americana più diversi vocabolari di traduzione da inglese ad altre lingue) o per aggiungere note o per ricercare, tramite la connessione wi-fi, termini su wikipedia diventa facile.</p>
<p>Il dual touch permette poi di effettuare facilmente zoom e scrollare le pagine web e quelle &#8216;zoomate&#8217;.<br />
<strong>PRS-T1</strong> integra anche un MP3 reader che permette di ascoltare musica mentre si legge.<br />
La connettività è garantita da un WI-FI integrato e da una porta USB che permette l&#8217;interfacciamento con il PC, sul quale si dovrebbe installare il SW READER di Sony.</p>
<p>E, parlando di software, iniziano le noti dolenti, sia per il PC che per il Reader vero e proprio.<br />
Sony ha abilitato il proprio lettore (che per inciso utilizza il sistema operativo Android) alla lettura dei soli formati <strong>EPUB</strong> e <strong>PDF</strong>.<br />
In fondo questo non è un grosso problema perchè la conversione da altri formati e-book a <strong>EPUB</strong> è possibile con SW gratuiti (<strong>Calibre</strong> per esempio) o a basso costo.<br />
Comunque il supporto diretto di altri formati faciliterebbe l&#8217;uso del lettore.</p>
<p>Il vero problema è il formato <strong>PDF</strong>, da sempre ostico per i lettori di questo tipo. E non pensate di convertirlo a <strong>EPUB</strong> perchè ottenere una buona conversione da <strong>PDF</strong> è veramente difficile.<br />
Dunque, la cosa migliore è che il lettore sia in grado di gestirlo bene. SONY prometteva di avere la soluzione, tramite questo reader.<br />
E di fatto l&#8217;impostazione non sembra male; si ha la possibilità di riscalare i font come con qualsiasi altro <strong>EPUB</strong>. Il problema è che lo scroll delle pagine con font riscalato hanno tempi lunghi (diversi secondi).<br />
Senza riscalare i font, l&#8217;unico modo di leggere il <strong>PDF</strong> è di zoomare, ma la lettura non è certo comoda.</p>
<p>In aggiunta il SW del reader non permette di organizzare la propria raccolta di libri: vi è la possibilità di associare i libri a collezioni, ma questi sono sempre visualizzati tutti nell&#8217;elenco principale che non è possibile suddividere tramite cartelle (ad esempio per autore o argomento). Inoltre non è possibile marcare i libri letti e associare ad essi un commento.</p>
<p>Il peggio viene con il SW per il PC, che rischia di far diventare un incubo la gestione del reader.<br />
Per configurare la sincronizzazione tra reader e il PC, il reader deve essere connesso, il che comporta che, se già abilitata la sincronizzazione, esso si sincronizza, operazione magari non voluta questa volta.<br />
Quando si sincronizza, cominciano i pasticci con le note: se avete aggiunto delle note ai testi questi cominceranno a proliferare nel reader, mentre nel PC non saranno mai visibili e accessibili. Da poco più di una dozzina di note, dopo alcune connessioni con relative sincronizzazioni, ho trovato sul reader più di un migliaio di note, tutte copie di quelle da me inserite durante la lettura; tutte queste note ho dovuto eliminarle manualmente (aggiornamento: è stata rilasciata la versione <strong>1.1.05.13310</strong> del SW PC che secondo Sony risolve questo problema)..<br />
Nel contempo, però, lo stato della lettura dei vari libri non è sincronizzato verso il PC e rimane sconosciuto.<br />
Inoltre, se attivata la sincronizzazione automatica e se avete una SD card come memoria aggiuntiva, trasferire libri automaticamente sulla memoria esterna è complicato (ci sono riuscito creando una collezione e indicando che questa fosse sincronizzata solo con la SD card, ma in alcuni casi ho comunque trovato qualche libro duplicato nella memoria interna).</p>
<p>In conclusione, posso dire che il reader soddisfa lo scopo principale della lettura. Avevo parecchie riserve al riguardo, riserve smentite nell&#8217;uso.<br />
Purtroppo, però, vi sono diverse limitazioni, alcune qui sopra riportate, che sono irritanti e che limitano parecchio le possibilità di utilizzo di questo dispositivo.<br />
Sono in genere limitazioni dovute ad una cattiva gestione da parte del software e che fanno sperare che SONY rilasci aggiornamenti che migliorino le prestazioni del dispositivo e del SW per PC.</p>
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		<title>Face to face</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Feb 2012 20:27:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>kyllwtr</dc:creator>
				<category><![CDATA[Foto]]></category>
		<category><![CDATA[Glimpses of the world]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal mio recente viaggio a Dubai, vi porto questa immagine delle due &#8216;Emirates Towers&#8217; che sembrano essere colte mentre confabulano tra loro. &#160;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1102" class="wp-caption aligncenter" style="width: 594px"><a href="http://www.ars21.net/blog/../public/wp-content/uploads/2012/02/P2100050Mbn1r_filtered1.jpg"><img class="size-large wp-image-1102" title="Face to face" src="http://www.ars21.net/blog/../public/wp-content/uploads/2012/02/P2100050Mbn1r_filtered1-1024x682.jpg" alt="" width="584" height="388" /></a><p class="wp-caption-text">Emirates towers in Dubai</p></div>
<p>Dal mio recente viaggio a Dubai, vi porto questa immagine delle due &#8216;Emirates Towers&#8217; che sembrano essere colte mentre confabulano tra loro.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>La mente del fotografo</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Jan 2012 20:40:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>kyllwtr</dc:creator>
				<category><![CDATA[Foto]]></category>
		<category><![CDATA[Letture]]></category>
		<category><![CDATA[Michael Freeman]]></category>
		<category><![CDATA[The photographer's eye]]></category>

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		<description><![CDATA[Poco più di un paio di anni fa, ebbi modo di fare una breve recensione del libro di Michael Freeman &#8220;The Photographer&#8217;s Eye&#8221; pubblicato da ILEX, libro peraltro disponibile anche in italiano da LOGOS con il titolo appunto di &#8220;L&#8217;occhio del &#8230; <a href="http://www.ars21.net/blog/?p=1071">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Poco più di un paio di anni fa, ebbi modo di fare una breve recensione del libro di <a href="http://www.michaelfreemanphoto.com/" target="_blank">Michael Freeman</a> &#8220;<strong>The Photographer&#8217;s Eye</strong>&#8221; pubblicato da <a title="ILEX" href="http://www.ilex-press.com" target="_blank">ILEX</a>, libro peraltro disponibile anche in italiano da <a href="http://www.logosedizioni.it/" target="_blank">LOGOS </a>con il titolo appunto di &#8220;<strong><a title="L’occhio del fotografo" href="http://www.ars21.net/blog/?p=765" target="_blank">L&#8217;occhio del fotografo</a></strong>&#8221; (del libro ne esiste anche una versione <a href="http://itunes.apple.com/gb/app/the-photographers-eye/id423366116?mt=8" target="_blank">interattiva per iPAD</a>).</p>
<p>Il libro mi aveva soddisfatto, così quando, qualche settimana fa, navigando  su AMAZON, vidi il riferimento ad un nuovo libro di Freeman, atteso in uscita, dal titolo &#8220;<strong>The Photographer&#8217;s Vision</strong>&#8221; e il riferimento ad un&#8217;altra sua opera uscita nel 2010, appunto &#8220;<strong>The Photographer&#8217;s Mind</strong>&#8220;, pensai bene di procurarmi entrambi i volumi per poi leggerli durante le vacanze natalizie.<br />
Del primo dei due vi parlerò in altra occasione, dedicando questo spazio al secondo.</p>
<p><span id="more-1071"></span>&#8220;<strong>The Photographer&#8217;s Mind</strong>&#8221; è considerato il seguito del citato fortunato e best-seller volume &#8220;<strong>The Photographer&#8217;s Eye</strong>&#8220;.</p>
<p>Nel volume, Freeman, riprende alcuni temi trattati nella precedente opera, sviluppandoli ulteriormente e riorganizzandoli.<br />
In sostanza il libro è diviso in tre parti/capitoli: <strong>INTENT</strong>, <strong>STYLE</strong> e <strong>PROCESS</strong>.<br />
Il primo e l&#8217;ultimo erano presenti anche nel precedente libro, ma se in quello l&#8217;accento era più posto sul fare, qui è più posto sulle motivazioni e sull&#8217;approccio e comunque i vari argomenti completano quanto trattato nell&#8217;altra opera, evitando accortamente ripetizioni.</p>
<p>La scrittura di Freeman è piacevole e sa toccare le giuste corde degli appassionati di fotografia, grazie anche al ricco e ben selezionato materiale fotografico; fornisce parecchi spunti per approcciare in modo diverso e più creativo la composizione, a partire dagli scopi fino al processo finale, passando per la composizione.<br />
Apre la mente, si potrebbe dire; se il primo volume esercitava l&#8217;occhio, questo dovrebbe esercitare la mente del fotografo.<br />
Il libro introduce una novità: per i diversi argomenti trattati vengono fornite delle parole chiave da usare per la ricerca su internet.<br />
Ciò da modo al lettore di approfondire, a proprio piacimento o interesse, argomenti e storia che forzatamente hanno nel libro solo trattazione limitata.</p>
<p>La qualità tipografica è ottima per un volume che ha un prezzo di copertina di meno di 22 € (paperback) e che conta 192 pagine con un numero elevato di foto, nella maggior parte a colori.<br />
Che mi risulti non esiste ad oggi la traduzione in italiano di questo libro. Se avete difficoltà nella lettura in inglese, non vi resta che sperare che LOGOS, che ha in catalogo una decina di opere di Freeman, o qualche altro editore, prepari una traduzione.</p>
<p>In ogni caso, per me appassionato, è un piacere leggere queste pagine e sfogliare le fotografie portate ad esempio. Credo che anche professionisti possano trovarlo interessante, rapportando quanto scritto al proprio modo di operare.</p>
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		<title>Nel centro di Skopje</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Dec 2011 18:09:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>kyllwtr</dc:creator>
				<category><![CDATA[Glimpses of the world]]></category>
		<category><![CDATA[Macedonia]]></category>
		<category><![CDATA[Skopje]]></category>

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		<description><![CDATA[La settimana prima di Natale. Gli ultimi regali da comprare, gli auguri da fare e gli amici da incontrare&#8230;.. Ho invece un aereo da prendere, anzi due. Per andare in Macedonia, non c&#8217;è un volo diretto Malpensa-Skopje. Le rotte offrono &#8230; <a href="http://www.ars21.net/blog/?p=1050">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La settimana prima di Natale.<br />
Gli ultimi regali da comprare, gli auguri da fare e gli amici da incontrare&#8230;..<br />
Ho invece un aereo da prendere, anzi due.</p>
<p>Per andare in Macedonia, non c&#8217;è un volo diretto Malpensa-Skopje.<br />
Le rotte offrono diverse alternative: Milano-Sofia-Skopje, Milano-Belgrado-Skopje, Milano-Vienna-Skopje e altre strane combinazioni.<br />
Alla fine opto per Vienna, anche se il volo mattutino delle 07.10 prevede una levataccia.</p>
<p><a href="http://www.ars21.net/blog/../public/wp-content/uploads/2011/12/P1070381r.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1058" title="Kale fortress" src="http://www.ars21.net/blog/../public/wp-content/uploads/2011/12/P1070381r-500x239.jpg" alt="" width="500" height="239" /></a></p>
<p>Il viaggio scorre tranquillo, aiutato da una facile lettura; all&#8217;aeroporto Alessandro il Grande di Skopje mi attendono.<span id="more-1050"></span><br />
L&#8217;aeroporto non è grande ma la struttura è piuttosto nuova. Durante il tragitto verso il centro della città mi spiegano che è stato appaltato, insieme a quello di Ohrid (secondo aeroporto e con importante valenza turistica), ad una multinazionale Turca.</p>
<p>I 17 km di autostrada trascorrono velocemente e siamo già in periferia.<br />
Skopje con quasi 700.000 abitanti è il cuore della Macedonia che ha una popolazione totale di poco più di 2 milioni. Se si considera che il fenomeno del pendolarismo quotidiano porta la popolazione diurna della capitale a circa 1 milione di persone, possiamo dire che metà della popolazione del paese risiede/lavora qui.</p>
<p><a href="http://www.ars21.net/blog/../public/wp-content/uploads/2011/12/P1070362r.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1056" title="In the center of Skopje" src="http://www.ars21.net/blog/../public/wp-content/uploads/2011/12/P1070362r-500x334.jpg" alt="" width="500" height="334" /></a></p>
<p>Il paese non è ricco, ha peraltro un tasso di disoccupazione elevato, mi dicono il 30%, le risorse non sono tante e quindi sicuramente non possono attendermi costruzioni sfolgoranti come quelle di Dubai o Singapore.<br />
In periferia le costruzioni sono ovviamente più vecchie o povere, alcune anche fatiscenti, man mano che il centro si approssima diventano più dignitose.<br />
Qui l&#8217;impressione è buona anche se sembra ancora pesante l&#8217;eredità dell&#8217;architettura socialista mutuata dall&#8217;appartenenza alla ex-Yugoslavia.<br />
A differenza delle altre nuove capitali nate dall&#8217;esplosione della vecchia Yugoslavia, Skopje non ha però subito l&#8217;influsso della ricca tradizione imperiale e mitteleuropea.</p>
<p>Vi sono in compenso le tracce lasciate dei Turchi che qui vi sono stati per circa 5 secoli.<br />
Le tracce non sono solo nell&#8217;architettura, vedi ad esempio il forte di KALE, ma nella cultura e nella gastronomia.</p>
<p><a href="http://www.ars21.net/blog/../public/wp-content/uploads/2011/12/P1070366r.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1057" title="Alexander the Great" src="http://www.ars21.net/blog/../public/wp-content/uploads/2011/12/P1070366r-500x334.jpg" alt="" width="500" height="334" /></a></p>
<p>I Macedoni sono comunque un popolo fiero e ospitale, o quanto meno a me sono parsi tali.<br />
Ho potuto assaggiare alcuni piatti tradizionali che ho trovato molto buoni.<br />
La loro cucina fa molto uso di verdure, che puoi trovare nei ristoranti sotto forma di ricche insalate con aggiunta di qualche formaggio, e di carne, prevalentemente maiale ma anche manzo.</p>
<p>Ho sentito diverse lamentele sulle spese che il loro primo ministro sta sostenendo per &#8216;abbellire&#8217; il centro della capitale. Certamente pensando alla generale poca ricchezza dei Macedoni, alle poche risorse e ai soldi spesi non in infrastrutture ma in statue e fontane, un po&#8217; di perplessità mi ha contagiato.</p>
<p>I tre giorni di lavoro sono trascorsi veloci; poco ho potuto vedere, anche perchè la sera diventa buio presto. Speriamo in una prossima visita estiva.</p>
<p><a href="http://www.ars21.net/blog/../public/wp-content/uploads/2011/12/P1070384r.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1059" title="Snow and rain over Skopje" src="http://www.ars21.net/blog/../public/wp-content/uploads/2011/12/P1070384r-500x334.jpg" alt="" width="500" height="334" /></a></p>
<p>Il giorno del rientro una nevicata imbianca Skopje e dintorni; fortunatamente non pone problemi al mio volo. A Vienna, poi, ritrovo il sole&#8230;.</p>
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		<title>La paura dello Spread</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Nov 2011 23:04:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>kyllwtr</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Debito pubblico]]></category>
		<category><![CDATA[spread]]></category>
		<category><![CDATA[tassi]]></category>

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		<description><![CDATA[Forse l&#8217;avevamo dimenticato, forse non ne abbiamo avuto coscienza, ma questi anni &#8220;tranquilli&#8221; di finanza allegra sono stati il frutto dell&#8217;abbassamento dello spread ottenuto verso la fine degli anni &#8217;90. Ho raccontato questa storia in un post di qualche anno &#8230; <a href="http://www.ars21.net/blog/?p=1032">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Forse l&#8217;avevamo dimenticato, forse non ne abbiamo avuto coscienza, ma questi anni &#8220;tranquilli&#8221; di finanza allegra sono stati il frutto dell&#8217;abbassamento dello spread ottenuto verso la fine degli anni <strong>&#8217;90</strong>.</p>
<p>Ho raccontato questa storia in un post di qualche anno fa, <a title="Occasione Persa" href="http://www.ars21.net/blog/?p=270" target="_blank">Occasione Persa</a>, che ho scritto ben prima di questa crisi e che vi invito caldamente a leggere (o a rileggere, se già l&#8217;avete fatto), specialmente nelle sue conclusioni.</p>
<p>Oggi mi ripropongo di aggiornare i dati e le conclusioni di quel racconto: gli accadimenti di questi ultimi mesi rendono chiaro il senso di amarezza e di arrabbiatura che aveva generato le mie considerazioni sulla politica fiscale di <strong>Tremonti</strong> e del governo <strong>Berlusconi</strong>, a prescindere da ogni altra valutazione politica.<span id="more-1032"></span></p>
<p>Dunque, <strong>Prodi</strong> e <strong>Ciampi</strong>, a partire dal <strong>1996</strong>, con rigore e sacrificio di noi tutti riescono a fare scendere il nostro rapporto Deficit/PIL; anche il rapporto Debito/PIL cala bruscamente: queste azioni dimostrano ai nostri creditori che l&#8217;Italia era in grado di gestire il proprio debito e di entrare nell&#8217;Euro (fino ad allora nessuno ci dava credito di potere accedere all&#8217;ingresso nella moneta unica).<br />
Questa fiducia si traduce in un abbassamento dello spread dell&#8217;interesse tra i nostri titoli e quelli tedeschi, che allora navigava su valori anche più alti di quelli odierni.</p>
<p><a href="http://www.ars21.net/blog/../public/wp-content/uploads/2011/11/DeficitPIL-1.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1036" title="Rapporto Deficit/PIL" src="http://www.ars21.net/blog/../public/wp-content/uploads/2011/11/DeficitPIL-1-500x328.png" alt="" width="500" height="328" /></a></p>
<p><span style="font-size: xx-small;"><em>(nel grafico il rapporto deficit/PIL per quest&#8217;anno è la previsione antecedente alle varie manovre effettuate, in realtà sarà più basso)</em></span></p>
<p>La riduzione dei tassi vale a fine legislatura un risparmio annuo di più di <strong>40 miliardi</strong> di Euro; questo valore s&#8217;incrementerà negli anni successivi, mano a mano che i titoli emessi a tassi onerosi venivano a scadenza. Ulteriore contributo sarà dato dalla diminuzione congiunturale dei tassi.</p>
<p><a href="http://www.ars21.net/blog/../public/wp-content/uploads/2011/11/DebitoPIL-1.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1034" title="Rapporto Debito/PIL" src="http://www.ars21.net/blog/../public/wp-content/uploads/2011/11/DebitoPIL-1-500x274.png" alt="" width="500" height="274" /></a></p>
<p>Nonostante la bassa crescita degli anni dei governi <strong>Berlusconi</strong> <strong>2</strong> e <strong>3</strong>, nonostante l&#8217;allentamento della politica di rigore del bilancio, il rapporto debito/PIL scende fino a poco meno del <strong>104%</strong> nel <strong>2004</strong> per ritornare però a salire.<br />
Il governo <strong>Prodi 2</strong> lo riporta al <strong>103,5%</strong> nel <strong>2007</strong>, ma l&#8217;anno successivo supera il <strong>106%</strong>.</p>
<p>Ciò che succede dopo, è storia recente. Il nostro PIL crolla per effetto della crisi, rialzando il rapporto debito/PIL, le spese dello stato non diminuiscono, incrementando la dinamica di aumento di questo rapporto e nel giro di poco siamo ritornati ad un rapporto del <strong>120%</strong> previsto per quest&#8217;anno (forse le ultime manovre miglioreranno il trend).</p>
<p><a href="http://www.ars21.net/blog/../public/wp-content/uploads/2011/11/DebitoPIL-1T.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1035" title="Trend rapporto Debito/PIL" src="http://www.ars21.net/blog/../public/wp-content/uploads/2011/11/DebitoPIL-1T-500x274.png" alt="" width="500" height="274" /></a></p>
<p>Questo il dato oggettivo che aggiunto alla poca credibilità del nostro vecchio governo (che ha sempre negato che la crisi ci fosse per l&#8217;Italia), ha fatto ricredere i creditori sul fatto che noi fossimo in grado di gestire il nostro debito. Le prospettive basse di crescita del PIL hanno dato il colpo finale.</p>
<p>Le colpe di <strong>Berlusconi</strong> e <strong>Tremonti</strong> sono state principalmente due.</p>
<p>La prima è stata quella di fare una politica populista a danno del nostro bilancio.<br />
Le elezioni del <strong>2001</strong> sono state vinte all&#8217;insegna del referendum tra il partito delle tasse e quello dello sviluppo (purtroppo non si è avuto neppure lo sviluppo: tra il <strong>2001</strong> e il <strong>2006</strong> il tasso di crescita è stato uno dei più bassi mai registrati). Ciò ha impedito di proseguire con un certo rigore di bilancio che, unito al basso tasso d&#8217;interesse, avrebbe potuto diminuire il nostro debito in modo consistente.<br />
Nel grafico, la linea gialla di trend indica per il <strong>2008</strong> un possibile rapporto del <strong>95%</strong> contro il <strong>106%</strong>. Credo che questo valore avrebbe potuto anche essere migliore.<br />
Partendo da questo livello, oggi il nostro debito sarebbe più basso di circa il <strong>10%</strong> che equivarrebbe ad un risparmio di quasi <strong>2 miliardi</strong> di Euro per ogni punto d&#8217;interesse pagato (coi tassi che si approssimano al<strong> 7%</strong>, il risparmio tendenzialmente sarebbe di quasi <strong>14 miliardi</strong> annui a regime).</p>
<p>Il secondo errore è stato quello di sottovalutare e nascondere la situazione reale dei nostri conti.<br />
Invece di rispondere ai richiami provenienti da più parti, si è tentato di negare. Si è fatto qualcosa sottobanco (ai danni dei soliti) ma senza la necessaria spinta che la gravità della situazione prospettava.</p>
<p>Potrei aggiungere un terzo errore: l&#8217;avere effettuato una politica fiscale che da un lato ha premiato pochi eletti e dall&#8217;altro ha penalizzato non solo i più deboli, ma grandemente il ceto medio.<br />
Vi sono state almeno due conseguenze funeste: mancanza di coesione (dovuta a mancanza di equità) e depressione del mercato interno per la contrazione di spesa dovuto al trasferimento del reddito a classi più agiate.</p>
<p>Sono convinto che nel campo della politica si possa affermare tutto e il suo contrario senza tema di smentite immediate; che l&#8217;elettore e il cittadino tenga perciò viva la sua memoria e analizzi i dati e la storia recente.<br />
Qualcuno nel prossimo futuro si presenterà, nuovamente, come il partito della crescita e contro le tasse.<br />
Prima di credergli, si guardi dietro le spalle a ciò che è già accaduto.</p>
<p><em>I grafici rappresentati sono mie elaborazioni su dati ISTAT.</em></p>
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		<title>Biennale artisti varesini ad Arsago Seprio</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Oct 2011 20:29:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>kyllwtr</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>

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		<description><![CDATA[Sabato 15 ottobre è stata inaugurata ad Arsago Seprio la 10A Rassegna Biennale Artisti Varesini che potrà essere visistata fino al 30 di questo mese. La rassegna mette in mostra opere di pittura e scultura di artisti più o meno affermati della &#8230; <a href="http://www.ars21.net/blog/?p=1018">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sabato 15 ottobre è stata inaugurata ad Arsago Seprio la 10<sup>A</sup> Rassegna Biennale Artisti Varesini che potrà essere visistata fino al 30 di questo mese.<br />
La rassegna mette in mostra opere di pittura e scultura di artisti più o meno affermati della nostra provincia.</p>
<p><a href="http://www.ars21.net/blog/../public/wp-content/uploads/2011/10/LogoBiennale1.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1020" title="LogoBiennale" src="http://www.ars21.net/blog/../public/wp-content/uploads/2011/10/LogoBiennale1-500x194.jpg" alt="" width="500" height="194" /></a></p>
<p>Sono ormai più di 20 anni che questa rassegna si svolge con continuità, aggregando <span id="more-1018"></span>una schiera di appassionati di arte.<br />
La presente edizione utilizza come sala d&#8217;esposizione la nuova sede del Centro Culturale La Concordia, trovando qui una degna e pratica collocazione.</p>
<p>La mostra è organizzata dalla locale Biblioteca Comunale con il supporto della Pro Loco e il patrocinio della Provincia di Varese.</p>
<p>Per l&#8217;elenco degli artisti le cui opere sono esposte, vi rimando alla <a href="http://www.ars21.net/blog/../public/wp-content/uploads/2011/10/manifesto-Biennale_54_1018.jpg" target="_blank">locandina</a>.<br />
Sulla stessa sono riportate gli orari di apertura e il luogo di esposizione.<br />
L&#8217;ingresso è libero e gratuito.</p>
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		<title>David Christian e  le &#8220;Goldilocks Conditions&#8221;</title>
		<link>http://www.ars21.net/blog/?p=1000</link>
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		<pubDate>Wed, 12 Oct 2011 20:23:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>kyllwtr</dc:creator>
				<category><![CDATA[Video]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ars21.net/blog/?p=1000</guid>
		<description><![CDATA[In questo interessante video di TED, David Christian ripercorre, in poco più di un quarto d&#8217;ora, la storia dell&#8217;universo enfatizzando le &#8220;Goldilocks Conditions&#8221; (le condizioni di riccioli d&#8217;oro); alla fine di questo racconto e viaggio nel tempo, David perviene ad una conclusione &#8230; <a href="http://www.ars21.net/blog/?p=1000">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In questo interessante video di <a href="http://www.ted.com" target="_blank">TED</a>, David Christian ripercorre, in poco più di un quarto d&#8217;ora, la storia dell&#8217;universo enfatizzando le &#8220;Goldilocks Conditions&#8221; (le condizioni di riccioli d&#8217;oro); alla fine di questo racconto e viaggio nel tempo, David perviene ad una conclusione che è un messaggio e un invito per tutti noi&#8230;..<br />
<!--copy and paste--><object width="526" height="374" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="wmode" value="transparent" /><param name="bgColor" value="#ffffff" /><param name="flashvars" value="vu=http://video.ted.com/talk/stream/2011/Blank/DavidChristian_2011-320k.mp4&amp;su=http://images.ted.com/images/ted/tedindex/embed-posters/DavidChristian-2011.embed_thumbnail.jpg&amp;vw=512&amp;vh=288&amp;ap=0&amp;ti=1118&amp;lang=eng&amp;introDuration=15330&amp;adDuration=4000&amp;postAdDuration=830&amp;adKeys=talk=david_christian_big_history;year=2011;theme=unconventional_explanations;theme=a_taste_of_ted2011;theme=technology_history_and_destiny;theme=presentation_innovation;theme=the_rise_of_collaboration;theme=peering_into_space;event=TED2011;tag=big+bang;tag=cosmos;tag=education;tag=history;tag=humanity;tag=internet;tag=universe;tag=visualizations;&amp;preAdTag=tconf.ted/embed;tile=1;sz=512x288;" /><param name="src" value="http://video.ted.com/assets/player/swf/EmbedPlayer.swf" /><param name="pluginspace" value="http://www.macromedia.com/go/getflashplayer" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><embed width="526" height="374" type="application/x-shockwave-flash" src="http://video.ted.com/assets/player/swf/EmbedPlayer.swf" allowFullScreen="true" allowScriptAccess="always" wmode="transparent" bgColor="#ffffff" flashvars="vu=http://video.ted.com/talk/stream/2011/Blank/DavidChristian_2011-320k.mp4&amp;su=http://images.ted.com/images/ted/tedindex/embed-posters/DavidChristian-2011.embed_thumbnail.jpg&amp;vw=512&amp;vh=288&amp;ap=0&amp;ti=1118&amp;lang=eng&amp;introDuration=15330&amp;adDuration=4000&amp;postAdDuration=830&amp;adKeys=talk=david_christian_big_history;year=2011;theme=unconventional_explanations;theme=a_taste_of_ted2011;theme=technology_history_and_destiny;theme=presentation_innovation;theme=the_rise_of_collaboration;theme=peering_into_space;event=TED2011;tag=big+bang;tag=cosmos;tag=education;tag=history;tag=humanity;tag=internet;tag=universe;tag=visualizations;&amp;preAdTag=tconf.ted/embed;tile=1;sz=512x288;" pluginspace="http://www.macromedia.com/go/getflashplayer" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" /></object></p>
<p>Per una migliore comprensione, il video permette di abilitare i sottotitoli in Italiano.<br />
Buona visione!</p>
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		<title>Berlino</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Sep 2011 22:32:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>kyllwtr</dc:creator>
				<category><![CDATA[Glimpses of the world]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[Berlin]]></category>
		<category><![CDATA[Ugress]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo scorso luglio ho trascorso alcuni giorni di vacanza nella città di Berlino. Naturalmente ho scattato un po&#8217; di foto. Ho selezionato alcune di queste e le ho montate in un breve filmato che racconta velocemente la vista turistica della &#8230; <a href="http://www.ars21.net/blog/?p=910">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lo scorso luglio ho trascorso alcuni giorni di vacanza nella città di <strong>Berlino</strong>.<br />
Naturalmente ho scattato un po&#8217; di foto. Ho selezionato alcune di queste e le ho montate in un breve filmato che racconta velocemente la vista turistica della città.<br />
Forse ne è riuscito anche un piccolo compendio della sua recente storia e cultura, senza l&#8217;ambizione di essere esauriente.</p>
<p>Il film è costruito attorno al brano musicale &#8220;<strong>Hovercraft Expedition</strong>&#8221; di <a href="http://www.ugress.com"><strong>Ugress</strong></a>.</p>
<p><object width="585" height="378" classid="clsid:6bf52a52-394a-11d3-b153-00c04f79faa6" codebase="http://activex.microsoft.com/activex/controls/mplayer/en/nsmp2inf.cab#Version=5,1,52,701"><param name="url" value="http://www.ars21.net/blog/../public/wp-content/uploads/2011/09/BerlinBWxvid360.avi" /><param name="stretchtofit" value="true" /><param name="autostart" value="false" /><param name="url" value="http://www.ars21.net/blog/../public/wp-content/uploads/2011/09/BerlinBWxvid360.avi" /><embed width="585" height="378" type="application/x-mplayer2" src="http://www.ars21.net/blog/../public/wp-content/uploads/2011/09/BerlinBWxvid360.avi" url="http://www.ars21.net/blog/../public/wp-content/uploads/2011/09/BerlinBWxvid360.avi" stretchtofit="true" autostart="false" /></object></p>
<p>Premete il pulsante di play e abbiate un po&#8217; di pazienza, nell&#8217;attesa che il film venga scaricato&#8230;..<br />
Dispiace che, per rendere scaricabile in tempi ragionevoli il filmato, abbia dovuto rendere disponibile una versione a bassa risoluzione rispetto alla versione full HD originale.</p>
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