L’occhio del fotografo

Il titolo di questo post è la traduzione dall’inglese della frase “The photographer’s Eye” che è stata più volte utilizzata per libri che si occupano di fotografia.

Il post, infatti, tratta di uno di questi libri: “The photographer’s Eye” di Michael Freeman, edito in inghilterra da ILEX (www.ilex-press.com).

Dalla copertina del libro apprendo che Freeman ( http://michaelfreemanphoto.com/ ), oltre che ad essere un valido fotogafo, è anche prolifico scrittore di libri sulla fotografia, avendone pubblicato più di un centinaio.
E’ stato capo fotografo alla rivista Smithsonian per molti anni e ha lavorato per National Geographic e per Time-Life Books.

Freeman

Anticipo subito che, pur essendo la copia in mio possesso in lingua inglese, è disponibile una edizione italiana, edita da Logos, intitolata, naturalmente, “L’occhio del fotografo“, codice EAN 9788879407014, che però non ho potuto visionare per darne un giudizio sulla qualità.

Nell’introduzione, Freeman, cita uno degli esponenti della scuola di Bauhaus che si rivolgeva ai suoi studenti, a proposito del colore, con, più o meno, queste parole:
“Se, senza sapere, sei in grado di creare dei capolavori, la tua via è quella della non-conoscenza. Ma se non sei capace di ciò devi cercare la conoscenza”.
Questa affermazione è valida anche per la fotografia e questo libro si pone come utile strumento, in questo percorso, per chi come me non ha il genio “innato”.

Il libro è ben strutturato e tocca tutti i temi che concorrono a comporre le immagini: ogni “topic” della composizione è trattato in modo analitico con ricchezza di esempi e immagini.

La stampa è di buona qualità e permette di apprezzare le immagini che corredano la pubblicazione.

Vi sono ben pochi riferimenti alla questioni più strettamente tecniche, che vengono date per scontate; ciò non è un male, perchè permette di concentrarsi su quello che si vorrebbe creare.
I “topic” non forniscono ricette magiche ma spunti per lavorare: con il giusto esercizio, tenendo in considerazione ciò che nel libro è trattato, si riuscirà presto a migliorare qualitativamente i propri lavori.

L’articolo è stato di tuo interesse? Leggi anche il seguito!

1 thought on “L’occhio del fotografo”

Leave a Reply