Un americano tranquillo

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A Quiet American” è il titolo originale di questo romanzo di Graham Greene. Pubblicato in Inghilterra la prima volta nel 1955; rievoca il dramma che il Vietnam allora viveva e anticipa quello che avrebbe più avanti vissuto.

E’ ambientato in un momento cardine della storia di questo paese: i dominatori francesi cominciano a prendere tragicamente atto dell’impossibilità di mantenerne il controllo e gli americani cominciano a porre le basi per prenderne il posto.

Questa realtà, nelle pagine del romanzo, è intrecciata con la storia dei tre personaggi: Fowler, cinico e non più giovane giornalista inglese, Phoung, giovane avvenente e misteriosa donna vietnamita e Pyle, l’americano tranquillo, l’idealista elegante e socievole americano.

La vicenda che se ne dipana è quella del triangolo ma parlare di storia di amore non è possibile, vuoi per il cinismo (o realismo?) che permea i personaggi, vuoi per l’intreccio con la realtà storica del paese che scandisce i ritmi della vicenda. In una chiave di lettura, Pyle potrebbe rappresentare l’idealismo pronto a portare, tranquillamente, distruzione pur di affermare i propri ideali. Fowler rappresenta il cinismo di chi si pone al di sopra del conflitto e, pur comprendendone i tragici confini, non vuole farsi coinvolgere; nonostante ciò si farà coinvolgere ma solo (apparentemente?) per questioni personali. Phoung in questa vicenda, rappresenta il terzo (la vittima?): è schiacciata tra i due uomini, tra idealismo e cinismo, che però rappresentano per lei una possibilità di salvezza e di una vita “normale”.

Questo intreccio ci è raccontato da Greene in un modo che non ci permette di trarre facili giudizi morali. Come sua consuetudine, i personaggi e le vicende sono presentati con grande realismo; come nella realtà il confine tra buono e cattivo è spesso labile e sfuggente, così Greene costruisce i suoi personaggi e le loro storie. E in questo si dimostra grande scrittore, perché ci lascia con dubbi e perplessità, ci costringe a riflettere per arrivare a giudizi, a delle etichette che siamo abituati ad attribuire ma che in questo caso sono sfuggenti.

La trama è ben costruita ed inizia subito con la misteriosa morte di Pyle: tutta la vicenda si svolge alternandosi tra flash-back e racconto in diretta. Il mistero avvinghia il lettore all’inizio e lo costringerà nella trappola preparata da Greene fino alla fine…

Di questo romanzo sono stati tratti ben due film. Il primo, americano, realizzato nel 1958 è un film dove la necessità della propaganda anticomunista stravolge il carattere dei personaggi e la storia. Greene non ne fu contento e lo definì “propaganda film for America”. Il secondo, del 2002, è invece aderente al libro e allo spirito di Greene. Ha come protagonisti Michael Caine e Brendan Fraser ed ha avuto un buon successo di pubblico negli Stati Uniti.

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