Incredible India…

Posted on

Incredible India è lo slogan degli spot pubblicitari turistici dell’India che vengono proposti sulla BBC.

A Mumbai view from Marine Drive

E per chi come me mette piede per la prima volta su questa terra, nessuna altra espressione meglio si addice.
Certo, ho visitato siti internet, letto resoconti di viaggi, parlato con persone che vi erano già venuti, ma l’impatto è stato comunque forte.

A questo è bastato il tragitto dall’aeroporto di Mumbai all’albergo: traffico caotico, mezzi di trasporto pubblici improbabili in altre realtà, strade in alcuni punti impossibili e che risvegliano ricordi di oltre 40 anni fa.

Tra i mezzi di trasporto pubblici ci sono i TAXI nella caratteristica colorazione; se ne distinguono due tipi: vetture a quattro ruote, che verrebbe da dire sono state rubate in qualche museo (sono identiche a tutti gli effetti alle vecchie FIAT 1100D) e motocarrozzine a tre ruote.
Queste ultime sono delle specie di APE-CAR quasi completamente cabinati, un unico posto anteriore per l’autista e un sedile posteriore per tre persone. Sono chiamati Rickshaws.

Auto Rickshaws

Gli autobus sembrano delle scatole di sardine, viaggiarci con il caldo e l’umidità che staziona su Mumbai può essere considerato un’alternativa alle torture usate a Guantanamo.
Il traffico è impressionante per quantità ed è estremamente caotico. Tutti suonano il clacson, non si sa a chi e che cosa, ma tutti i conducenti sentono il bisogno di far uso delle trombe del loro mezzo; quasi un bisogno fisiologico.

La cosa che più impressiona è, però, lo stato degli edifici. Non solo e non tanto i vecchi edifici, ma anche quelli che architettonicamente sono riconoscibili come recenti.
Sono tutti fatiscenti; sembra che non vi sia interesse e cura per il mantenimento del patrimonio edilizio. Così è anche per quegli edifici che sono chiaramente di proprietà statale o comunque collettiva. E’ probabile che l’apparente stato fatiscente derivi anche dalla grande quantità di pioggia che cade su questo paese durante la stagione dei Monsoni.

Typical Mumbai's building

Mi torna alla mente l’atmosfera del film “Blade Runner”: non tanto per le atmosfere cupe del film, al contrario qui la città è solare (con una perenne foschia). Ma il degrado che colpisce anche le impronte più moderne, mi riporta a quelle sensazioni di “moderno invecchiato” che sapientemente Ridley Scott aveva creato nella sua pellicola.

E’ doveroso dire che l’impressione è maturata rimanendo alla periferia di questa megalopoli (Mumbai conta circa 14 milioni di abitanti, circa un quarto dell’intera Italia).
Spostandosi verso l’estrema punta della penisola si entra nella parte più ricca e importante della città. In questa zona, l’ambiente urbano è più simile agli standard occidentali, pur mantenendo peculiarità tipiche indiane.

Il mio albergo è situato sulla spiaggia di Juhu Beach.
Questa spiaggia, lunga chilometri, può ricordare morfologicamente quelle del nostro adriatico.
La differenza che è tutta spiaggia libera e devo dire, sorprendentemente, piuttosto pulita (le nostre spiagge libere le ricordo più sporche).
La gente qui cammina percorrendo il bagnasciuga, un po’ come da noi si fa sul lungomare, i ragazzi giocano (a cricket, non a pallone), c’è qualche “baracchino” che somministra “strane sostanze” più o meno commestibili.

Playing cricket on Juhu beach

In un prossimo post vi racconterò qualcosa d’altro del poco che ho potuto vedere di questo incredibile paese.

One Reply to “Incredible India…”

Leave a Reply