Difendiamo l’articolo 41

Art. 41.L’iniziativa economica privata è libera.

Non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana.

La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l’attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali.

Si parla ovviamente della nostra costituzione.
Non è la prima volta, ma ancora oggi è stato rilanciato l’attacco contro questo articolo indicandolo come ostacolo per la crescita economica.

Sarò un po’ duro, ma non vedo come questo articolo possa essere il problema della nostra bassa crescita.
Certo pone dei limiti, che sono quelli della sicurezza, della libertà e dignità umana uniti a quelli dell’utilità sociale.
C’è qualcuno che vorrebbe fare a meno di uno di questi punti?
Facile a parole, ma non credo che realmente nessuno lo voglia.

Fatti salvi questi limiti irrinunciabili, la costituzione affida alla legge come regolamentare l’attività economica.
Se ci si lamenta di lacci e lacciuoli è qui che bisogna intervenire, a livello legislativo, senza modificare la costituzione.

Il fatto è che questo governo ha fatto di tutto per impedire le liberalizzazione e per difendere corporazioni e monopoli.
Ricordo che Berlusconi ha avuto finora la più grande maggioranza parlamentare della storia della nostra repubblica e che questa maggioranza è stata fortemente fidelizzata dalla legge elettorale e dal suo potere economica.
Perciò non ha scuse: se non ha dato impulso all’economia è per demerito suo e non per la costituzione.

Difendiamo questo articolo, difendiamo la nostra saluta e l’interesse pubblico, lasciando libera l’impresa privata ma indirizzandola nell’interesse di tutti.

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