Incredible India è lo slogan degli spot pubblicitari turistici dell’India che vengono proposti sulla BBC.
E per chi come me mette piede per la prima volta su questa terra, nessuna altra espressione meglio si addice.
Certo, ho visitato siti internet, letto resoconti di viaggi, parlato con persone che vi erano già venuti, ma l’impatto è stato comunque forte.
A questo è bastato il tragitto dall’aeroporto di Mumbai all’albergo: traffico caotico, mezzi di trasporto pubblici improbabili in altre realtà, strade in alcuni punti impossibili e che risvegliano ricordi di oltre 40 anni fa.
Tra i mezzi di trasporto pubblici ci sono i TAXI nella caratteristica colorazione; se ne distinguono due tipi: vetture a quattro ruote, che verrebbe da dire sono state rubate in qualche museo (sono identiche a tutti gli effetti alle vecchie FIAT 1100D) e motocarrozzine a tre ruote.
Queste ultime sono delle specie di APE-CAR quasi completamente cabinati, un unico posto anteriore per l’autista e un sedile posteriore per tre persone. Sono chiamati Rickshaws.
Quasi un fantasma, ma unico segno che anima questa vista del sottopasso di un ramo del canale Villoresi: i ciclisti come questo, sulle strade che lo costeggiano, sembrano essere la sua “fauna” naturale, forse lì emerginati, come le lepri e altri piccoli animali selvatici, dalla “civiltà” non più a misura umana.
Lo ha detto Calderoli commentando le critiche di Fini alla decisione del governo di porre la fiducia sulla finanziaria:
«Dalla presidenza della Camera ci si attende l’applicazione e il rispetto dei regolamenti e della Carta Costituzionale e non certo valutazioni sul fatto se sia deprecabile o meno una richiesta di fiducia, la cui valutazione di merito spetta all’esecutivo, in quanto la richiesta di fiducia è finalizzata proprio a verificare il rapporto fiduciario intercorrente tra la maggioranza e l’esecutivo».
Non voglio certo entrare nel merito di chi spetta criticare o meno, ma sottolineare come, in assenza di qualsiasi ragione per l’apposizione della fiducia (vedi ostruzionismo o numero elevato di emendamenti ovvero maggioranza numerica risicata), il governo ponendo la fiducia abbia di fatto dichiarato che la sua stessa maggioranza politica (enorme nei numeri) non sia coesa e in grado di approvare senza stravolgimenti questa legge.
Tags: Finanziaria, Governo
Lavorare con il cavalletto, per quanto ingombrante e scomodo sia, ha i suoi vantaggi.
Anche in questa era di alta sensibilità ISO e ottiche stabilizzate (se non addirittura fotocamere), il cavalletto risulta insostituibile in molte situazioni.
Scattare con sensibilità più bassa significa contenere il rumore ed avere una immagine più pulita. Inoltre, talvolta, le ottiche stabilizzate non offrono le prestazioni volute.
Esiste anche un altro grande vantaggio: si possono acquisire più scatti del soggetto con identico framing.
Le foto con identico framing possono essere facilmente sovrapposte in programmi come Potoshop e anche Gimp.
Che ci faccio con la sovrapposizione?
Per esempio, riferendomi in parte al mio post “Luci per foto da studio” , posso sovrapporre scatti realizzati con condizioni di luce differente, ottenendo così il meglio dalle varie pose.
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Tags: Foto da studio, fotografia tecnica, Luci
The photographer, originally uploaded by kyllwtr.
Questa immagine l’ho rubata durante il mio ultimo passaggio a Varese, settimana scorsa.
A dispetto di quello che può sembrare, non vi è fotomontaggio, solo quel fotoritocco necessario a “perfezionare” l’immagine!
Il resto è solo gioco di specchio e vetri.
Waves, originally uploaded by kyllwtr.
Il canale Villoresi è una presenza che ha segnato la storia e la vita di paesi e popolazioni confinanti.
Oggi, la sua importanza e influenza è minore di quella di una volta, ma conserva un fascino particolare e offre nuovi motivi di attrazione.
In questa foto, grazie all’effetto di compressione del teleobiettivo, sembra formare una improbabile (per un canale) S.
Nonostante il tempo brutto, gli appassionati di ciclismo non desistono!
Tags: Villoresi
Il titolo di questo post si riferisce ad un titolo inglese (”The photographer’s Eye”) utilizzato spesso per libri che si occupano di fotografia.
Il post, infatti, tratta di uno di questi libri: “The photographer’s Eye” di Michael Freeman ed edito in inghilterra da ILEX (www.ilex-press.com).
Dalla copertina del libro apprendo che Freeman ( http://michaelfreemanphoto.com/ ), oltre che ad essere un valido fotogafo, è anche prolifico scrittore di libri sulla fotografia, avendone pubblicato più di un centinaio.
E’ stato capo fotografo alla rivista Smithsonian per molti anni e ha lavorato per National Geographic e per Time-Life Books.

Anticipo subito che, pur essendo la copia in mio possesso in lingua inglese, è disponibile una edizione italiana, edita da Logos, intitolata, naturalmente, “L’occhio del fotografo“, codice EAN 9788879407014, che però non ho potuto visionare per darne un giudizio sulla qualità.
Progettare e realizzare foto in studio (o, per gli amatori come me, in casa) non è un compito così facile come sembrerebbe.
Se si lavora in casa, bisogna trovare lo spazio, eliminare gli sfondi (solitamente oggettistica, mobili e quant’altro che nulla c’entra con la foto), trovare eventualmente spazio per i fondali, reperire e definire le luci.
Le luci….
Questo è uno dei problemi più grossi, sopratutto se si hanno in testa delle idee specifiche su come rappresentare gli oggetti che si vanno a fotografare.
In casa non si disporrà certamente dell’assortimento necessario di sorgenti luminose, riflettori e quant’altro.
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Tags: Foto da studio, Luci, Still photo
Leggendo le notizie apparse ieri sui blog di informazione ho avuto un soprassalto; mi sono stropicciato gli occhi, pensavo di avere sbagliato link ed essere finito in un blog di satira.
La causa di tanto stupore sono state le dichiarazioni riportate di Giulio Tremonti relativamente al Posto Fisso.
In queste si sottolinea come la mobilità non sia di per se un valore e che il “posto fisso” offre la possibilità di pianificare e costruire la propria vita.
Dove il “posto fisso” crea stabilità e comunità, la precarietà crea disgregazione e insicurezza.
Non ho nulla di particolare da eccepire a queste dichiarazioni; Continua a leggere… »
Tags: Biagi, Posto Fisso, Tremonti










