La mente del fotografo

Poco più di un paio di anni fa, ebbi modo di fare una breve recensione del libro di Michael FreemanThe Photographer’s Eye” pubblicato da ILEX, libro peraltro disponibile anche in italiano da LOGOS con il titolo appunto di “L’occhio del fotografo” (del libro ne esiste anche una versione interattiva per iPAD).

Il libro mi aveva soddisfatto, così quando, qualche settimana fa, navigando  su AMAZON, vidi il riferimento ad un nuovo libro di Freeman, atteso in uscita, dal titolo “The Photographer’s Vision” e il riferimento ad un’altra sua opera uscita nel 2010, appunto “The Photographer’s Mind“, pensai bene di procurarmi entrambi i volumi per poi leggerli durante le vacanze natalizie.
Del primo dei due vi parlerò in altra occasione, dedicando questo spazio al secondo.

The Photographer’s Mind” è considerato il seguito del citato fortunato e best-seller volume “The Photographer’s Eye“.

Nel volume, Freeman, riprende alcuni temi trattati nella precedente opera, sviluppandoli ulteriormente e riorganizzandoli.
In sostanza il libro è diviso in tre parti/capitoli: INTENT, STYLE e PROCESS.
Il primo e l’ultimo erano presenti anche nel precedente libro, ma se in quello l’accento era più posto sul fare, qui è più posto sulle motivazioni e sull’approccio e comunque i vari argomenti completano quanto trattato nell’altra opera, evitando accortamente ripetizioni.

La scrittura di Freeman è piacevole e sa toccare le giuste corde degli appassionati di fotografia, grazie anche al ricco e ben selezionato materiale fotografico; fornisce parecchi spunti per approcciare in modo diverso e più creativo la composizione, a partire dagli scopi fino al processo finale, passando per la composizione.
Apre la mente, si potrebbe dire; se il primo volume esercitava l’occhio, questo dovrebbe esercitare la mente del fotografo.
Il libro introduce una novità: per i diversi argomenti trattati vengono fornite delle parole chiave da usare per la ricerca su internet.
Ciò da modo al lettore di approfondire, a proprio piacimento o interesse, argomenti e storia che forzatamente hanno nel libro solo trattazione limitata.

La qualità tipografica è ottima per un volume che ha un prezzo di copertina di meno di 22 € (paperback) e che conta 192 pagine con un numero elevato di foto, nella maggior parte a colori.
Che mi risulti non esiste ad oggi la traduzione in italiano di questo libro. Se avete difficoltà nella lettura in inglese, non vi resta che sperare che LOGOS, che ha in catalogo una decina di opere di Freeman, o qualche altro editore, prepari una traduzione.

In ogni caso, per me appassionato, è un piacere leggere queste pagine e sfogliare le fotografie portate ad esempio. Credo che anche professionisti possano trovarlo interessante, rapportando quanto scritto al proprio modo di operare.

 

 

4 thoughts on “La mente del fotografo”

  1. aggiungo un riferimento al terzo volume della trilogia 🙂
    LA VISIONE DEL FOTOGRAFO

    altri tre titoli di rilievo a mio parere sono:
    L’ESPOSIZIONE FOTOGRAFICA
    FOTOGRAFARE IN BIANCO E NERO
    FOTOGRAFARE IN NOTTURNA O CON LUCE TENUE

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